Ci sono momenti della stagione in cui le sensazioni incontrano i numeri, e il campo restituisce una fotografia chiara di ciò che è stato. Il girone di andata va in archivio e per la Banca Macerata Fisiomed è tempo di bilanci, tra dati che raccontano un percorso e la consapevolezza di quanto resti ancora da costruire.
«Formativo, sfidante, un insieme di alti e bassi, duro, intenso, caotico, equilibrato, frustrante, competitivo, sfortunato, pieno di consapevolezza, interessante»: sono questi i pensieri dei biancorossi sul torneo che stanno affrontando. Un campionato di Serie A2 che ha confermato tutte le attese, rivelandosi estremamente equilibrato, intenso e imprevedibile. Una competizione – «piena di sorprese», come la definisce bomber Novello – nella quale spesso sono stati pochi palloni a fare la differenza.
La classifica al giro di boa vede Macerata al decimo posto con 15 punti, frutto di 6 vittorie e 7 sconfitte, in una graduatoria corta e ancora aperta a diversi scenari. Numerosi i tie-break disputati dai biancorossi, espressione massima di questo equilibrio: la Banca Macerata Fisiomed ha saputo spesso gestire con lucidità i momenti chiave, vincendo circa l’80% dei quinti set disputati, segnale di solidità mentale all’interno di un campionato che si decide nei dettagli.
Su questo punto, sono molto fiduciosi verso il futuro I laterali Talevi e Diaferia e il centrale Ambrose: «Tutti possono vincere con tutti, indipendentemente dalla classifica. Miglioriamo alcuni aspetti del nostro gioco e ci siamo».
Proseguendo nell’analisi statistica, è evidente il contributo del Banca Macerata Forum, un autentico fortino dove sono stati conquistati 12 dei 15 punti complessivi, a testimonianza di un rendimento solido e di una forte identità costruita davanti al proprio pubblico. Di contro, il rendimento esterno rappresenta il principale tallone d’Achille, con soli 3 punti conquistati in trasferta, aspetto sul quale il gruppo è chiamato a crescere nel girone di ritorno.
«In questo nuovo girone mi aspetto di far valere ancora di più il fattore casa», ha dichiarato il regista biancorosso Pedron, «e allo stesso tempo di migliorare i risultati lontano da Macerata, che ci hanno un po’ penalizzato».
Se i due nuovi arrivati Garello e Dolcini ammettono una prima parte di stagione fatta di alti e bassi, Karyagin si dice comunque soddisfatto dell’andamento del gruppo: «Ci sono certamente stati dei match in cui potevamo essere più incisivi e prendere più punti, ma possiamo ancora perseguire il nostro sogno playoff».
Cinismo è proprio il mantra del senatore Gabbanelli: «Abbiamo lasciato qualche punto in giro, ma abbiamo tutte le carte per farci valere. Con un gruppo così giovane non possiamo far altro che migliorare».
Inevitabile, però, il pensiero ai numerosi infortuni che non hanno permesso continuità nel lavoro di gruppo, una situazione vissuta comunque da tutti con grande spirito di sacrificio e senso di appartenenza. «Non ci piacciono gli alibi, ma troppi infortuni non ci hanno permesso di essere al meglio. Ci siamo spesso allenati con un livello di gioco che non è quello che troviamo la domenica, quindi d’ora in poi dovremo essere bravi a sfruttare ogni opportunità», puntualizzano i due giganti di centro rete capitan Fall e Fabi.
Sulla stessa linea Becchio e Zhelev, con la loro mentalità sempre ambiziosa: «Questi avvenimenti ci hanno unito ancora di più, ci hanno fatto lottare con quello che avevamo. La cosa più importante ora è pensare all’oggi e riuscire a entrare nelle prime otto, nostro obiettivo».
Interessante anche il pensiero dei due tecnici Giannini e Leoni, i timonieri che stanno guidando la nave tra le difficoltà di una stagione complessa: «Non è stato facile resistere a tutte queste vicissitudini, ma la squadra è compatta. Siamo in zona salvezza, non ci nascondiamo, ma vogliamo di più».
La seconda parte di stagione è pronta a cominciare: per la Banca Macerata Fisiomed sarà ancora un percorso fatto di lavoro, crescita e sfida, in un campionato che, più che mai, si deciderà nei dettagli. Chiamiamo a raccolta i tifosi, il nostro settimo uomo in campo per tutte le battaglie che avremo. Forza Macerata!


