Per un capitolo di un libro che si chiude, ce n’è subito un altro pronto ad aprirsi. E non importa se quei capitoli sono brevi o durano poche pagine, a patto che sappiano lasciare il segno.
Si chiude l’Europeo di volley, con la Polonia che supera la Francia sotto la Madonnina, e mentre la rassegna continentale arriva al suo epilogo, le stagioni dei club iniziano sempre più a entrare nel vivo. Nel pomeriggio di oggi, infatti, è arrivato a Macerata l’ultimo tassello del roster di coach Giannini: Simon Plaskie, reduce dai quarti di finale disputati con il suo Belgio, sul quale poggeranno alcune delle ambiziose speranze del gruppo biancorosso.
Non potrebbe essere altrimenti, considerato il suo palmarès e le sue recenti esperienze internazionali. Con la Gruppo Fisiomed, negli anni, non sono infatti in molti a poter raccontare di aver giocato un Campionato Europeo o una CEV Champions League.
Proprio nella massima rassegna continentale per club, lo scorso anno, Simon ha incrociato con Berlino per due volte nel girone C sia la Sir Safety Perugia, prossima avversaria della formazione biancorossa nell’allenamento congiunto di domani, sia i Guaguas di Las Palmas, squadra spagnola capitanata da un certo Osmany Juantorena, che non ha certo bisogno di presentazioni.
E proprio l’hombre de Cuba è stato uno dei protagonisti dell’ultimo capitolo vissuto al Banca Macerata Forum. Dopo aver accompagnato il gruppo biancorosso per alcune settimane, Osmany è infatti pronto a salutare Macerata per iniziare una nuova esperienza con i Leopards di Taiwan. Prima di partire, però, ha voluto lasciare il proprio saluto e qualche parola sul gruppo che ha avuto modo di conoscere da vicino.
“Voglio innanzitutto ringraziare la società per l’opportunità che mi è stata concessa. All’inizio ho visto alcuni ragazzi fare fatica, mancava un po’ anche di attenzione, ma strada facendo sono cresciuti e migliorati molto. A parte gli esperti come Marchisio e Randazzo, il resto sono veramente giovani, quindi hanno tantissimo margine di miglioramento e possono stupire già quest’anno.”
Un’esperienza breve, ma abbastanza intensa da permettere a Juantorena di entrare nelle dinamiche della squadra e provare a lasciare qualcosa ai ragazzi. L’Itas Trentino ha appena salutato Matey Kaziyski dopo il suo contributo al precampionato e la Gruppo Fisiomed non poteva essere da meno con l’hombre, pronto a iniziare la sua nuova avventura.

E quando si parla di Kaziyski e Juantorena, inevitabilmente si torna a una delle coppie di posto 4 più iconiche della pallavolo moderna. Una storia fatta di vittorie, trofei e anni trascorsi ai massimi livelli. Su chi abbia fatto la scelta migliore, però, Juantorena non ha dubbi:
“Io e Matey abbiamo fatto un’esperienza simile, solo che io avevo il mare vicino, nonostante mi sia spostato un po’ più dentro per raggiungere Macerata! A parte gli scherzi, dovevo fare qualcosa prima di partire, mi è servito tanto e spero di aver lasciato qualcosa ai ragazzi. Ho cercato di dare tanti consigli, facendo l’esperto della situazione. Mi auguro, per il gruppo, per Romano e per la società, che tutti possano veramente fare bene.”
Il legame con Kaziyski, del resto, è uno di quelli che il tempo non sembra scalfire:
“Non ci sentiamo da tanto, ma ho un ottimo rapporto con lui. È stata la mia prima esperienza in Italia. In tanti dicono che siamo stati la coppia di posti 4 più forte in assoluto, abbiamo vinto tutto insieme e per me è un idolo, nonostante abbia solo un anno in più di me. Se lui continua a giocare, io non mi arrendo e faccio lo stesso!”
Poi uno sguardo all’Europeo appena concluso e, inevitabilmente, all’eliminazione prematura degli Azzurri:

“Sicuramente i ragazzi non si aspettavano una Finlandia così, che in realtà ha giocato un grandissimo torneo. L’Italia, nonostante non abbia giocato bene, la poteva vincere: non ci siamo neanche resi conto che la partita era finita. Un grande dispiacere, già pregustavo Italia-Polonia nell’ultimo atto. La pallavolo ora è così: le partite vengono giocate indipendentemente dal valore degli avversari e quindi è necessario sempre giocare al 100%.”
Un campione a tutto tondo, un idolo per i nostri biancorossi che, seppur soltanto per qualche settimana, hanno avuto la possibilità di condividere il rettangolo di gioco con uno dei più grandi interpreti della pallavolo italiana e internazionale.
Nel frattempo, Simon Plaskie è arrivato a Macerata, con un bagaglio internazionale da sfruttare e una nuova sfida davanti.
“Non vedo l’ora di iniziare a conoscere i miei compagni! Dopo qualche giorno libero, è il momento di riprendere il ritmo con i palleggiatori e con la squadra. Il livello di tutti mi sembra alto, quindi dobbiamo essere pronti a combattere e rimanere uniti in ogni match. Non conosco personalmente Osmany ma sono onorato di prendere il suo punto, ora è il mio momento di mettermi alla prova!”
Un asse italo-belga che, tra un capitolo che si chiude e uno che si apre, sembra quasi passarsi il testimone: due assi pronti a lasciare il segno sulla nuova stagione biancorossa.
Una cosa è certa: la Macerata del volley brilla sempre di più con i vostri talenti.


